Siamo nel 2015, e possiamo ormai affermare con sicurezza che i videogiochi non si possono più sottovalutare come un passatempo per bambini o una moda passeggera, ma una parte consistente della cultura pop contemporanea e pure un’industria da svariati miliardi di dollari. Per questo motivo si è scritto e si sta scrivendo un sacco sulla storia dei videogiochi; tuttavia, la letteratura di questo tipo si concentra tradizionalmente sui mitici anni ’80, l’epoca d’oro delle sale giochi e delle console a 8 bit, oppure sulla seconda metà degli anni ’90, gli anni del passaggio al 3d e del clamoroso successo di Playstation. Inoltre, di solito i protagonisti di queste storie sono sviluppatori e game designer, i vari Shigeru Miyamoto, John Carmack e Hideo Kojima, le menti insomma; raramente viene dato il giusto peso ai bracci, i manager e i direttori marketing, quelli che muovono paccate di soldi, stringono le mani alle persone giuste e determinano, di fatto, il successo o meno di un gioco.
Ebbene, Console Wars di Blake J. Harrris colma proprio questa lacuna: si va dal 1990 al 1995, e il contesto è quello delle sale riunioni, degli uffici del capo o dei party aziendali. Precisato questo, dovreste aver intuito che Console Wars è un libro alquanto “specifico”: se amate i primi anni ’90 e il vi interessano il marketing e le strategie aziendali (do per scontato che siate fan dei videogiochi, altrimenti perché dovreste leggere questa recensione?), sembra scritto apposta per voi. E se questo non fosse il caso? Beh, avrete comunque tra le mani l’affascinante storia di un uomo, Tom Kalinske, e quella dell’epica battaglia tra Super Nintendo e Sega Genesis.
Il libro nasce infatti da una serie di interviste a Kalinske, Presidente di Sony America dal 1990 al 1996, e vari pezzi grossi di Sega, Nintendo e Sony in quell’epoca; l’antefatto è una vacanza del nostro eroe alle Hawaii, dove il nostro eroe riceve la visita del Presidente di Sega, Nakamoto, che di fatto gli dà le chiavi della controparte americana della casa videoludica, con un’unica missione: sconfiggere Nintendo. E Kalinske, circondandosi da vari geni del marketing e puntando su scelte coraggiose se non proprio azzardate, come la delirante campagna pubblicitaria “Sega Scream”, riesce in un paio d’anni a portare una console che fino a poco prima sembrava sfigata, il Genesis (da noi noto come Mega Drive), in cima alle vendite, a spese del Super Nintendo, che sembrava una console sorpassata e infantile di fronte alla velocità di Sonic e alla freschezza delle idee di Sega, che prima di Sony capisce che non bisogna più puntare solo sui bambini. Poi le cose iniziano ad andare a rotoli, il Super Nintendo riguadagna terreno, Sega of Japan scazza il lancio della console a 32 bit e… vabbè, non è che posso raccontarvi tutto tutto, eh.
Se il tema vi interessa, Console Wars vi conquisterà con diversi aneddoti già noti (Nintendo che tradisce l’alleanza con Sony per il lettore di CD, la genesi di Sonic come anti-Mario) ma soprattutto una serie di “dietro le quinte” che delizieranno chi ha vissuto quegli anni o ne è in qualche modo incuriosito. Tutto molto figo, quindi? Beh, non precisamente: il libro è un bel mattone, quasi 500 pagine, e se molti retroscena sono affascinanti, altri hanno un deciso sentore di riempitivo (es: l’acquisto di una squadra di baseball da parte di Nintendo è sviscerato incomprensibilmente per un paio di capitoli, e la storia personale di alcuni dipendenti di Sega non sembra c’entrare poi granché con la battaglia contro la Grande N).
La seconda parte lascia inoltre un po’ di amaro in bocca: l’autore lascia più volte suppporre che le scelte che hanno portato all’inizio della crisi di Sega America siano unicamente dovute alla scellerataggine, per non dire masochismo, dei dirigenti giapponesi; più volte il libro sembra suggerire che i nipponici vedessero di cattivo occhio il successo dei loro colleghi yankee e fossero intenzionati a contrastarlo. Sarò scettico io, ma questa visione manicheistica mi è puzzata un po’ di americanata, ed è quella che mi impedisce di giudicarlo un ottimo libro o un classico del genere.
Detto questo, Console Wars resta comunque una discreta figata per chi è interessato all’argomento e merita una lettura, visto pure che a breve uscirà la versione cinematografica a cura di Seth Rogen e sappiamo tutti quanto ci teniate a dire: “ma il libro era molto meglio!”. E poi, se amate i videogiochi, la guerra americana tra Nintendo e Sega dei primi anni ’90 ha veramente segnato una generazione, e soprattutto preparato la strada al “futuro dei videogiochi”, cioè il nostro passato recente e presente. In Italia il libro è edito da Multiplayer Edizioni e si trova pure in formato ebook, altrimenti non lo avrei letto, è chiaro.
Scrivi un commento