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Sei errori tipici degli scrittori emergenti

Sei errori tipici degli scrittori emergenti
Sei errori tipici degli scrittori emergenti 2017-06-29T18:44:43+00:00

Avevamo già scritto degli errori tipici degli autori nelle sinossi dei propri libri, e pare che abbiate apprezzato. Ti ricordo che, essendo la mia esperienza da editor ancora limitata, non c’è nessuna volontà di offendere o di erigersi a maestri. Semplicemente, quella di scherzare, e intanto dare qualche consiglio, che può esserti utile oppure no.

Ecco quelli che ritengo siano gli errori tipici degli scrittori emergenti:

Scrivere per se stessi e non per gli altri

Non c’è niente di male nel scrivere il memoriale della tua esistenza, la storia della tua vita o quella di un tuo caro. Il bello della scrittura è anche la possibilità di mettere su carta la realtà in tutti i suoi aspetti. Semplicemente, secondo te il lettore tipo sarà più interessato a una storia di vampiri adolescenti erotizzati che salvano il mondo o a quello di Alcide, metalmeccanico mantovano con la passione per il sudoku? Se vuoi davvero pubblicare, non pensare solo al tuo ego, ma a dare qualcosa di valore al tuo ipotetico lettore. in cambio del  tempo e dei soldi che ha investito. Altrimenti scrivi pure di quello che ti pare, ma tientelo nel cassetto.

Errori tipici scrittori emergenti

Ehi, sembrava una bellissima idea!

Scrivere di cose che non conosci bene

Errore in qualche modo “opposto” a quello precedente. Non hai idea di quante delle proposte di valutazione che ci arrivano trattino di famiglie dell’alta borghesia americana, tra figli ribelli, tradimenti e divorzi; nella quasi totalità dei casi, questi romanzi però denunciano una conoscenza alquanto approssimativa e stereotipica degli argomenti trattati. A seconda dell’età dell’autore, sembra di stare in una versione ancora più pacchiana di Beautiful o di Dawson’s Creek. Perché non ispirarvi ai luoghi e alla società in cui vivete, che sicuramente conoscerete meglio? Se proprio “tu vvo fa l’ammerigano”, almeno non chiamare i personaggi Brenda o Pacey. Sì, sì, lo so che Salgari non ha mai viaggiato, ma mica tutti sono Salgari.

Ispirarsi troppo ad autori famosi

Anche in questo caso, non c’è niente di male nel prendere come riferimento uno scrittore celebre e ispirarsi a lui/lei nei nostri umili tentativi letterari. Del resto, tutti dicono che il miglior modo per imparare a scrivere è leggere tanto, e credo che sia banale ma vero. Ma un conto è prendere spunto per lo stile o fare qualche citazione, un conto è il plagio o la brutta copia. Che me ne faccio di un clone di Palahniuk che sarà per forza di cose inferiore all’originale e non ci mette niente di suo? Evidentemente molti partono dal presupposto che se ha funzionato per King, o per la Rowling, o per un altro scrittore famoso a caso, funzionerà anche per lui. Ma no, non funzionerà, la scrittura e l’editoria non funzionano come equazioni.

Scrivere sceneggiature spacciate per romanzi

Molti aspiranti scrittori amano il cinema o le serie tv, e non c’è niente di male. Ma amare le storie non basta per scrivere, se non hai il pallino della lettura. Molti aspiranti scrittori hanno ottime idee per le proprie storie, ed è un buon punto di partenza. Il problema è che non bastano le idee per fare un buon libro, se mancano coesione, ritmo, bilanciamento del testo, padronanza dello stile, caratterizzazione dei personaggi e tutto quanto. Diverse persone poi si dimenticano che l’autore deve guidare il lettore nel mondo che ha in testa: è a questo che servono le descrizioni. Se non le usi, il lettore si sentirà sperduto.

writing-monkey

Ecco qua: la storia di vampiri erotizzati mutanti che combattono la reincarnazione di Saddam con missili a raggi ultravioletti. Non può non funzionare!

Esagerare con gli infodump

Dicevamo, descrivere il “mondo del libro” è importantissimo. Ma esagerare con le descrizioni, specie se non necessarie, spezza il ritmo del racconto e “può provocare sonnolenza” nel lettore. Gli infodump sono proprio gli “spiegoni”, i lunghi interventi del narratore non proprio necessari e non proprio utili. Spesso è meglio far vedere come funziona quello che abbiamo in testa sfruttando le azioni e i dialoghi dei personaggi. Show, don’t tell.

Ignorare le regole basilari dell’ortografia e della grammatica

Penso non ci sia bisogno di spiegare niente, qui. Costruiresti un ponte senza un background di ingegneria civile? No, se non sei pazzo. E allora, se non conosci bene la lingua, non scrivere. Imparala, piuttosto, si fa sempre in tempo.

Se siete in disaccordo, o avete altri errori tipici da segnalare, ci sono i commenti!

Se poi vuoi scoprire qualche trucco in più su come non commettere errori mentre promuovi il tuo libro, c’è il nostro corso online “Da Zero ad Amazon”!