Visual Novel: quali sono le migliori? Con quale iniziare?

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Dal momento che negli ultimi 18 mesi ho tormentato tutti i miei conoscenti con “Visual Novel di qua, Visual Novel di là“, forse non sarò riuscito bene a spiegare che roba siano (o almeno, ho provato a farlo qui), ma ho quantomeno suscitato un po’ di curiosità, e in parecchi mi hanno chiesto consigli su “come provare queste Graphic Novel” (Quelle sono un’altra roba…) “qual è la migliore Visual Novel per iniziare“, allora mi sono sentito in dovere di scrivere questa guida. O forse, semplicemente, morivo dalla voglia di scriverla, e finalmente ho trovato una scusa per farlo… Se invece avete provato anche voi, come circa metà degli utenti di internet nel mondo, Doki Doki Literature Club, e siete alla ricerca di esperienze simili: beh, siete benvenuti anche voi.

Il 2018 è decisamente un ottimo momento per scoprire questo bizzarro e sorprendente microcosmo dato che, se fino a pochi anni fa il mercato delle Visual Novel era praticamente inesistente fuori dal Giappone (l’unico modo per provarne una senza conoscere il giapponese era procurarsi in modo più o meno losco una traduzione amatoriale, spesso disastrosa), oggi la situazione è ben diversa. La sorprendente popolarità guadagnata da Katawa Shoujo, un progetto no-profit di alcuni appassionati, ha fatto aguzzare le orecchie a molti, e dal 2015 in poi è in atto una vera e propria invasione di VN di varia qualità su Steam, e recentemente anche sul Play Store e l’App Store. Inoltre, se fino a poco fa i progetti di un certo livello fuori dal Sol Levante erano mosche bianche, ultimamente sta uscendo un sacco di roba ben diversa dallo stile e dai cliché in stile anime che hanno caratterizzato il genere fino ad ora: è il caso di Va11 Hall-A e di Doki Doki Literature Club, e nel 2018 usciranno progetti interessanti da tutto il mondo come Necrobarista, Love, Money, Rock ‘n Roll e The Ballad Singer, oltre a vari “classici” nipponici. Ma vediamo intanto di rispondere alle domande più ovvie…

Esistono Visual Novel in italiano?

Katawa Shoujo. Anche se a me “fa strano” vederlo in italiano…

Iniziamo subito con una nota dolente: purtroppo ben poche VN sono state tradotte nell’italico idioma, e ancora meno in via ufficiale, pertanto se volete approfondire questo genere un po’ seriamente siete praticamente costretti a togliere la ruggine al vostro inglese.

Per fortuna, qualche eccezione c’è:

  • Katawa Shoujo, di cui esiste una traduzione italiana, che rappresenta la risposta occidentale ai nakige (“giochi che fanno piangere”) nipponici, nel bene e nel male, ed è pure gratis! Ne ho parlato su Il Meglio di Internet
  • La serie Ace Attorney (disponibile originariamente per Nintendo DS, con gli ultimi episodi convertiti anche su iOs e Android) che, pur non essendo Visual Novel propriamente dette ma più simili alle vecchie avventure grafiche “punta e clicca”, rappresentano un ottimo modo per mettere un piede in questo bizzarro mondo, se amate l’umorismo e gli avvocati che non fanno veramente gli avvocati. Ne ho parlato qui.
  • Everlasting Summer, simile per vari aspetti a Katawa Shoujo, ma ambientato in un campo estivo della Russia Sovietica degli anni ’80… ganza come idea, no? Anch’esso è gratis, ne ho parlato qui.
  • Elisa The Innkeeper, una reinterpretazione della Locandiera goldoniana che, essendo stato realizzato da un team italiano, Neoclassic Games, ovvivamente è disponibile nella lingua di Dante. Qui potete scaricare la demo.
  • Doki Doki Literature Club – Il fatto che il fenomeno indie del 2017, con oltre un milione di download su Steam e commenti unanimemente entusiasti, sia proprio una Visual Novel, ci fa sperare bene per il futuro! Senz’altro, Doki Doki dimostra come questo genere narrativo si presti come nessun altro a manipolare le emozioni del lettore. È gratis e l’ho recensito qui, ma attenzione: l’esperienza può rivelarsi scioccante. È uscita anche una patch per tradurlo in italiano!
  • Beh, ovviamente la nostra Visual Novel umoristico/surreale/metanarrativa “The Deadline”, di cui al momento è disponibile solo la versione demo, che vi presento qui.

Esistono poi vari progetti di traduzione di alcune tra le VN più note come Clannad e Steins;Gate, ma non mi risulta che siano disponibili in versione completa, quindi se non vi bastano i suggerimenti di cui sopra, vi suggerirei di mettervi il cuore in pace e abituarvi a leggere in inglese, non è così difficile…

Umm, vorrei iniziare con qualcosa di breve e poco impegnativo, che mi consigli?

Hatoful Boyfriend. Sì, le stranezze non sono una rarità nel mondo delle VN…

La cattiva notizia è che le VN più celebri sono quasi tutte sopra le 20, 30 e spesso pure 40 e 50 ore di lettura, soprattutto se vuoi sviscerare a fondo i vari binari narrativi, cosa quasi sempre consigliata, e se le prendi a prezzo pieno possono alleggerirti significativamente il portafoglio.

La buona notizia è che negli ultimi anni sono uscite parecchie Visual Novel tanto belle quanto brevi ed economiche, ottime per chi è semplicemente curioso di provare il genere.

Hatoful Boyfriend – Una reinterpretazione del genere otome (nel quale la protagonista è una ragazza che può “scegliere” il ragazzo da frequentare, tra un ricco cast) dove invece di prestanti fustacchioni è possibile instaurare relazioni romantiche con… piccioni, colombe e altri volatili. Dietro l’impatto fortemente demenziale, tuttavia, Hatoful Boyfriend nasconde tematiche anche molto serie… ve ne parlo qui.

Go Go Nippon! – Avete mai sognato di visitare il Giappone? Se state leggendo questo articolo, con ogni probabilità sì… ebbene, questa VN vi permette per pochi euri di simulare l’esperienza di un turista occidentale a Tokyo e, già che ci siete, di fare il filo a una tra due bellezze locali, perché no…

To the Moon – Pur non essendo una Visual Novel propriamente detta, avendo le sembianze da RPG 16bit e alcune sezioni da “videogioco tradizionale”, la struttura narrativa è equiparabile a quella di una VN, e anche l’impatto emozionale. Preparate i fazzoletti, perché c’è da commuoversi.

Nekopara/Sakura Spirit et similia – se fate un giro nella categoria “Visual Novel” su Steam, tra quelle più vendute troverete un sacco di… ehm… signorine in stile anime ammiccanti e poco vestite. D’altronde, si sa, sex sells, e non c’è niente di male a provare… sappiate solo che, dal momento che Steam non consente la distribuzione di contenuti pornografici, si tratta di versioni censurate…

E se invece volessi partire subito con i “classici”? Quali sono le migliori Visual Novel?

Lo stile “anime” è quasi sempre predominante, anche nelle produzioni occidentali. Ma forse il vento sta cambiando…

Francamente, le Visual Novel più celebri sono talmente lunghe che io stesso devo ancora provare alcune tra le più acclamate, come Umineko, Muv Luv, Fate Stay/Night e The Fruit of Grisaia… tra quelle che ho avuto modo di leggere interamente, posso consigliare:

  • se siete almeno un po’ otaku e amate la fantascienza e i viaggi nel tempo: Steins;Gate (mia recensione). In realtà, S;G è probabilmente la VN che ho amato di più finora, quindi la consiglierei a tutti.
  • se amate le storie romantiche e strappalacrime (ma pure inaspettatamente divertenti): Clannad (mia recensione)
  • se vi piacciono i thriller psicologici e/o le ragazze con i capelli molto lunghi: G-Senjou no Maou (mia recensione)
  • Se vi interessa la fantascienza e/o il mondo del trading e della finanza: World End Economica (diviso in tre parti di qualità crescente)
  • se amate le tematiche adulte e “pesanti” (per capirci, molto più pesanti di Doki Doki) ma non siete fan delle scene erotiche: The House in Fata Morgana (mia recensione)
  • se amate le tematiche adulte e “pesanti” e non disdegnate nemmeno scene anche molto “spinte” e scioccanti: Wonderful Everyday/Subahibi (in vendita anche da Steam, ma dovrete scaricarvi una patch dal sito di Jast)

Un consiglio spassionato: se non avete particolare fretta, segnatevi le VN che vi interessano nella wishlist di Steam e aspettate che ci siano i saldi (di solito, all’inzio dell’estate, prima di Halloween e durante le festività natalizie, con qualche sorpresa fuori stagione) per accaparrarvele con sconti anche molto consistenti.

Sì, ma non c’è qualcosa di più simile a un videogioco tradizionale?

La serie Danganronpa si distingue per uno stile decisamente “pop” e per i suoi personaggi molto sopra le righe…

A parte la già citata (ed eccellente) serie Ace Attorney, esistono vari esperimenti che mischiano la struttura “narrativa” delle Visual Novel a sezioni più interattive e”videogiocose”. Potrebbero interessarvi:

  • se vi piacciono Hunger Games/Battle Royale e i teneri orsetti psicopatici: la serie Danganronpa (mia recensione)
  • se preferite la sci-fi distopica e le atmosfere vaporwave: Va-ll Hall-A – Cyberpunk Bartender Action (mia recensione)
  • se amate risolvere enigmi per sfuggire da una trappola letale: la serie Zero Escape.
  • se avete un debole per la fotografia, le ragazze coi capelli blu e/o siete hipster: Life is Strange (mia recensione)

 

Bene, per il momento direi che è tutto, ma mi riprometto di aggiornare questa “guida” man mano che ne proverò di nuove! Ultima marchetta: se vi interessano le Visual Novel e volete rimanere aggiornati sulla nostra “The Deadline”, ricordatevi di scaricare la versione demo, disponibile anche per iOs e Android!

By |2018-08-02T14:49:37+00:00dicembre 26th, 2017|GuideVN, Visual Novel|0 Commenti

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Editore, "smanettone di internet" e consulente di marketing editoriale. Mi occupo di tutto quello che gira intorno ai libri digitali, le visual novel e gli altri ibridi tra letteratura e tecnologia.

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