Articolo a cura di Vincenzo “Fox” Sfregola

Rifugio.

Questa parola rievoca alla mente un luogo protetto, difeso, in cui ci si può sentire al sicuro.

Spesso e volentieri ci troviamo nelle condizioni di aver bisogno di un rifugio.
Questo luogo ha molteplici aspetti, innumerevoli ed eleganti sfaccettature, capaci di immergerci in mondi dove si smette di essere giudicati, dove si apprezza la realtà semplicemente per quella che è.

Possiamo rifugiare i nostri sentimenti nell’attività sportiva, nelle serate in compagnia, nelle lunghe passeggiate per i borghi della nostra città, nella pittura e, infine, nella lettura.

L’autore, in questi momenti difficili e frenetici, diventa l’idealistica staffetta di quello che in principio era il suo rifugio e che adesso può diventare il nostro.

Chiunque ami leggere sa perfettamente che in un momento della propria vita lo ha incontrato:
L’autore che gli ha fatto per dono il proprio rifugio.
E in quei mondi sconfinati, in quelle storie struggenti, in quei momenti profondi noi abbiamo sfiorato la nostra anima al tocco della mano del protagonista o colpiti dal modo con cui lui affrontasse le vicende che lo circondavano.

Così il romanzo diventa esempio:
capace di insegnarci a nutrire sempre una speranza, a credere che quel colpo di scena sconvolga anche la nostra vita, o che il mondo vada visto con il sorriso sulle labbra, che la realtà sia solo un’infinita distesa di colori diversi, di persone diverse, di sentimenti diversi, anche se con lo stesso nome.

Ecco cos’è un Autore.
Ecco il potere di ciò che ha prodotto la sua mente, a prescindere da dove questo sia stato trasposto.

Che sia su carta o in digitale, conta poco, se leggendo scopri che il suo rifugio è diventato il TUO rifugio.

Buona Lettura.