Kindred Spirits on the Roof – La Visual Novel F/F che mette d’accordo tutti!

NDE Blog – Gli Ebook, l’Editoria e Tutto Quanto! Recensione Kindred Spirits on the Roof – La Visual Novel F/F che mette d’accordo tutti!

Premessa: se non bazzicate la “scena” delle Visual Novel, è possibile che abbiate già sentito parlare di Kindred Spirits on the Roof come “Il primo gioco su Steam con scene di sesso non censurate”… ehm, ciò sarebbe anche vero in effetti, ma non è questo il motivo per cui ho deciso di presentarvelo oggi, o perché l’ho letto/giocato in primo luogo… giurin giurello! Se desiderate provare una Visual Novel diversa dalla solita prospettiva “maschilista”, apprezzate le commedie romantiche e non disdegnate gli esperimenti narrativi, Kindred Spirits si rivela infatti un piccolo gioiello!

Yuna non sembra molto convinta dall’entusiasmo dei due fantasmi…

Partiamo dalla premessa narrativa, che è in effetti un po’ sciocca, almeno apparentemente: la liceale Yuna, tipica ragazza introversa che ama stare da sola sul tetto della scuola, un bel giorno viene importunata da due fantasmi, ex-studentesse dell’istituto e innamoratissime tra loro! Le due hanno il sogno di trasformare il liceo femminile in una “Yuritopia” (che si potrebbe tradurre in… ehm… Saffotopia?) e convincono la riluttante Yuna a dare le giuste “spinte” alle ragazze segretamente innamorate di altre studentesse per dichiararsi e fare così sbocciare l’amore. E tutto quello che ne consegue… gli inesperti fantasmi cercano infatti fonti di ispirazione da spiare per capire come fare a… beh, avete capito cosa, no?

KS dà il meglio di sé proprio nelle scene di vita quotidiana. Del resto, perché salvare il mondo quando si possono pelare patate?

Ok, tutto ciò sembra la premessa per la più classica delle storie erotiche F/F, e sicuramente il produttore Mangagamer ne ha approfittato in fase promozionale. In realtà, fin dall’inizio Kindred Spirits on the roof rivela l’appartenenza, più che all’erotico, al filone delle “commedie romantiche” molto caro alla cultura pop giapponese: pensate a Marmalade Boy/Piccoli problemi di cuore o a School Rumble, ma in un certo senso anche a Ranma 1/2 e alle altre opere della mitica Rumiko Takahashi. In realtà, man mano che, scena dopo scena, si passa dalla primavera all’estate e poi all’autunno, rivelando sempre più dettagli sulla protagonista, i fantasmi e a tutte le altre ragazze, anche questa definizione inizia a stare stretta a Kindred Spirits, le cui scene svagate e esilaranti iniziano ad alternarsi sempre più speso a quelle più malinconiche e drammatiche. Ma non aspettatevi il solito dramma di proporzioni epiche comune a molte Visual Novel: in KS le musiche svagate e lo stile grafico particolarmente “fumettoso” contribuiscono a un’atmosfera rilassata, autoironica, gaia… ehm, concedetemi qualche battutaccia, suvvia.

Del resto, il punto di forza di Kindred Spirits on the Roof sicuramente non è la trama, bensì il suo variopinto e totalmente femminile cast. Sono oltre 15 le ragazze che appairanno sullo schermo, inizialmente con una caratterizzazione piuttosto stereotipata (il maschiaccio, la sportiva, la studentessa modello, la ribelle…) ma ognuna in grado di ritagliarsi un proprio percorso di crescita all’interno della storia, in piena tradizione coming of age. Rispetto alla media delle Visual Novel ad ambientazione liceale, dove le ragazze spesso sono attraenti, carine e… basta, Kindred Spirits pone infatti molta attenzione alla loro personalità, rendendo ognuna di loro unica. Lo stile grafico originale e la presenza di numerosi illustrazioni a schermo intero contribuiscono a farci familiarizzare con i personaggi e ad affezionarsi a loro, a empatizzare nei loro confronti e a ridere insieme a loro. Credeteci se vi dico che un criticone come il sottoscritto non ne ha trovato antipatica nemmeno una!

Il tema dell’omosessualità viene affrontato senza moralismi o stupidi ammiccamenti. Cosa piuttosto rara per una Visual Novel…

Com’è possibile tutto ciò? Beh, attraverso una modalità di narrazione inedita che si presta perfettamente a raccontare le vicende di un cast “corale”: i  vari capitoli in cui è divisa la storia sono “distribuiti” su un simpatico calendario, e a loro volta si distinguono in tre tipologie: le vicende raccontate in prima persona da Yuna, quelle attraverso il punto di vista dei vari personaggi, e infine numerosi capitoli opzionali di approfondimento, accessibili una volta conclusa la trama principale. Ed è proprio qui che si rivela l’unicità di Kindred Spirits: nel raccontare lo stesso evento secondo molteplici punti di vista, oltretutto con un ordine di lettura spesso variabile e gestito dal lettore. Del resto, è proprio attraverso esperimenti narrativi di questo tipo che si manifestano tutte le potenzialità ancora inesplorate delle Visual Novel rispetto ai romanzi tradizionali!

In conclusione: dopo aver letto due Visual Novel piene di tensione e catastrofi incombenti come World End Economica e Root Double (di cui vi parlerò poi…), avevo proprio bisogno di svagarmi con qualcosa di leggero, e Kindred Spirits on the Roof mi incuriosiva per le buone recensioni e lo stile grafico scanzonato, pur non nutrendo particolare interesse per le storie d’amore F/F. Ebbene, la storia apparentemente un po’ assurda dei fantasmi saffici e della riluttante Yuna si è rivelata esattamente quello che stavo cercando: una commedia romantica ben confezionata, ben raccontata, che riesce in un compito solo apparentemente banale: divertire, e fare anche un po’ riflettere. Potete acquistarla su Steam o direttamente dal sito di Mangagamer (ma non guardate la galleria di immagini perché è piena di spoiler!)

By | 2018-05-07T18:18:16+00:00 maggio 7th, 2018|Recensione, Visual Novel|0 Commenti

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Editore, "smanettone" di internet e consulente di marketing editoriale. Mi occupo di libri digitali, di "nerdate" e di tutto quello che sta in mezzo ai due.

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