I soldi sono un po’ come il potere della famosa citazione andreottiana: logorano chi non ce li ha. Tutti noi vogliamo avere più soldi, gran parte di noi si impegna per arricchirsi… pecccato che solo pochi capiscano veramente non solo come funziona la finanza, ma qual è il concetto stesso di denaro.

Qualcuno di voi avrà già pensato: “Capire la finanza? Ma i numeri mi fanno paura, le banche sono tutte ladr…”

Forse non ci siamo capiti. “Il denaro spiegato ai miei figli”, progetto del blog Evoluzione Finanziaria, non è un libro di finanza; ce ne sono già tanti, alcuni dei quali consigliati nell’ultimo capitolo. È invece un libro che spiega cosa vogliono dire veramente parole come risparmio, guadagno, reddito, assets e liabilities… come se gli autori stessero parlando a un bambino. E quindi aver paura dei numeri o provare antipatia per le banche non è una scusa.

il denaro spiegato ai miei figli

Un libro adatto a bambini… e a non esperti di economia. Chi alza la mano?

Nonostante il numero di pagine contenute e il tono leggero e spesso ironico, che lo rendono fruibile in poco più di un viaggio in treno o un dopocena, “Il denaro spiegato ai miei figli” è un libro di debunking. “Ecchevvordì?” Beh, che smonta credenze radicate: ad esempio, che per avere più denaro sia sufficiente spendere meno o lavorare di più. Senza entrare nel linguaggio finanziario (sì, state tranquilli…), gli autori spiegano come stanno davvero le cose con formule matematiche alla portata di un bambino e con riferimenti non a Keynes o a Friedman, ma a… Paperon de Paperoni e, soprattutto, ai Tre Porcellini della fiaba. Quelli li conoscete per forza, non avete scuse

Il debunking si rivolge poi alle varie teorie deliranti su signoraggio, New World Order, rettiliani che controllano le banche e amenità varie che purtroppo girano sempre più spesso sui social network: bastano poche righe puntuali per ricondurre i complottisti alla realtà: si, è vero, c’è gente che si gode enormi entrate finanziarie sorseggiando cocktail e fumando cubani ai Tropici intanto che noi ci facciamo un mazzo così per arrivare a fine mese, ma non c’è nessuna cospirazione a nostro danno. Semplicemente, queste persone hanno saputo investire molto bene il loro denaro, e noi no, perché pigri o ignoranti (non è un insulto, come sostiene il bigliettaio in Tre uomini e una gamba).

Il libro non scende in esempi dettagliati perché non è questa l’intenzione degli autori, ma c’è un’eccezione: paragonando il percorso “tradizionale” di una famiglia che fa un mutuo per possedere poi l’appartamento di proprietà e un’altra che sta in affitto ma investe i propri risparmi, ci possiamo già rendere conto di come le nostre credenze in fatto di economia domestica siano spesso obsolete e infondate.

Il denaro spiegato ai miei figli”, acquistabile sul sito Evoluzione Finanziaria e su tutti i maggiori store di ebook (qui su Amazon, qui su Google Play) con un investimento di 4.99€, non vi apre necessariamente le porte alla ricchezza (altrimenti mi sarei tenuto queste informazioni strette per me!), ma vi può invece aprire nuove prospettive, che sarà poi affar vostro approfondire oppure no. Secondo me, vale la pena di rifletterci un po’ e valutare se sia il caso di fare un ulteriore sforzo, e lo dice uno che di soldi e finanza non ne ha mai capito granché. Ma che ha compreso alla perfezione l’esempio dei Tre Porcellini. O almeno, si spera.