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Doki Doki Literature Club: la Visual Novel che vi… traumatizzerà!

NDE Blog – Gli Ebook, l’Editoria e Tutto Quanto! Doki Doki Literature Club: la Visual Novel che vi… traumatizzerà!

Premessa: numerosi  commenti che ho trovato online suggeriscono di provare Doki Doki Literature Club (a proposito: lo trovate su Steam ed è GRATUITO!) senza prima leggere nulla a proposito, per interpretarlo quindi come appare a prima vista, cioè una semplice Visual Novel romantica ad ambientazione liceale dallo stile marcatamente moe (ossia: con ragazze molto carine). In realtà, lo stesso sviluppatore, Dan Salvato, ci tiene ad assicurarsi che i lettori partano “prevenuti”, inserendo ad ogni avvio l’inquietante avvertimento “This game is not suitable for children or those who are easily disturbed” e il tag “Psychological Horror“. Anch’io sapevo che Doki Doki Literature Club mi avrebbe spiazzato… ma non immaginavo quanto!

Oltretutto, avendo appena pubblicato la demo gratuita di “The Deadline” (che potete scaricare qui), una Visual Novel che calca decisamente la mano sull’aspetto metanarrativo e simula l’attività di scrittura da parte del lettore attraverso la possibilità di scegliere fra varie opzioni, mi fa molto piacere l’enorme successo ottenuto da un’altra VN di “origini occidentali” (ossia: non giapponese) che usa con arguzia questi espedienti. Sì, “enorme successo” non mi pare un’esagerazione, considerato che in un solo mese dall’uscita su Steam sono state pubblicate oltre 17.000 recensioni, di cui il 97% positive; mica male, eh! Ma, venendo a noi, qual è il motivo di tutto questo clamore?

Pur non potendo descrivere nei dettagli l’esperienza breve (intorno alle 5 ore di lettura complessiva, molto meno delle Visual Novel più note) ma decisamente intensa di Doki Doki Literature Club per evitare di entrare in “zona spoiler”, posso svelarvi che:

  • Doki Doki si presenta come la più classica delle VN, con il protagonista maschile che per qualche bizzarra ragione si trova circondato da bellissime ragazze per tutti i gusti, ovviamente tutte pazze per lui, trovandosi quindi nel solito dubbio amletico: quale delle fanciulle corteggiare?
  • Il contesto, quello del club di letteratura, non sembra particolarmente significativo a livello tematico, quanto un pretesto: la poesia che ogni giorno siamo chiamati a “scrivere”, scegliendo quelle che riteniamo opportune tra una lista di parola, serve in realtà solo per conquistare una determinata donzella tra le tre “in palio” (e anche in questo caso non  mancano i cliché: abbiamo l’amica d’infanzia, la timidona, la tsundere…)
  • Fin dall’inizio, tuttavia, un lettore smaliziato saprà cogliere i segnali d’allarme: c’è qualcosa che non quadra in  questo club di letteratura. La sfacciataggine del protagonista manifestata dai suoi pensieri (gliene frega bene poco di scrivere poesie, e vuole solo approfittare della dolce compagnia) fa da contraltare a un atteggiamento fin troppo remissivo e disponibile, persino per una Visual Novel di questo tipo, da parte delle ragazze. In particolare, quelle che non ricevono adeguate attenzioni sembrano manifestare gelosia ossessiva o depressione…

No, non è un “bug”… poi capirete!

  • Doki Doki Literature Club, soprattutto da un certo punto della storia in poi, fa ampio uso di meccanismi metareferenziali per aumentare il coinvolgimento del lettore e/o sconvolgerlo. Avete presente il celebre scontro contro Psycho Mantis di Metal Gear Solid, in cui il “trucco” consisteva nel collegare il joypad nella presa del secondo giocatore per non fargli anticipare le nostre mosse? O quando, in Undertale, i personaggi sembrano ricordarsi delle nostre azioni nelle partite precedenti, anche se non abbiamo salvato il gioco? Ebbene: Doki Doki non scherza affatto con questo tipo  di stratagemmi, a beneficio del ritmo di fruizione e dell’impatto emotivo. Ma c’è di più: Dan Salvato, l’autore di questa piccole folle Visual Novel, si è evidentemente divertito a sfruttare tutte le possibilità narrative di un medium interattivo e digitale, finendo per ribaltare le prospettive e le regole fino… alle estreme conseguenze. Ma di che diavolo sto parlando? Beh, vi assicuro che è meglio che lo scopriate da soli…

In sintesi: la freschezza delle idee, la realizzazione tecnica e narrativa molto curata, la relativa brevità e, non nuoce ripeterlo, la gratuità rendono Doki Doki Literature Club un ottimo punto d’ingresso nell’affascinante mondo delle Visual Novel. Se invece siete scafati lettori di VN, l’impatto emotivo sarà significativamente inferiore visto che non tutte le idee espresse sono davvero originali, ma resta senz’altro degno di una lettura, anche solo per l’effetto shock. A proposito di ciò: l’avviso secondo cui si tratta di una storia non adatta ai bambini o a chi è facilemente impressionabile NON è un’esagerazione: il look carino non vi tragga in inganno, DDLC tratta temi decisamente adulti e può arrivare a spiazzare, inquietare e sconvolgere il lettore.

E con quest’ultima frase direi che ve l’ho “venduto”, eh?

 

By | 2017-11-10T14:12:38+00:00 novembre 10th, 2017|Recensione|0 Commenti

About the Author:

Editore, scrittore ed in generale entusiasta di internet. "A volte sei tu che mangi l'orso, a volte è l'orso che mangia te".