“Facebook killed the Internet Star” – Marco “Frullo” Frullanti

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“Facebook killed the Internet Star” – Marco “Frullo” Frullanti

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“Internet non ti rende più stupido, rende solo la tua stupidità più evidente al resto del mondo”

Formato: Ebook (epub, pdf, mobi) e cartaceo

Genere: Saggio umoristico

Lunghezza: 125 pagine (circa)

Copertina a cura di Federico Bicocchi

Pagina dell’Autore

Dallo stesso autore: “Un Gaijin in Giappone” e “Anni ’90”

COD: N/A Categoria:

Descrizione

Scoprilo “Facebook killed the Internet Star” anche su:

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Anno 2000: internet è usato da nerd incalliti per discutere di tecnologia e videogiochi, e per scaricare pornazzi.
Anno 2016: internet è usato da cani e porci per pubblicare foto di gattini o per stalkerare i conoscenti. E per vedere pornazzi in streaming.
Frullo, rendendosi conto di questa tremenda verità, decise di intraprendere una nobile missione: capire cos’è andato storto, e come si può sopravvivere nell’internet post-Facebook senza diventare scemi. Dopo aver iniziato con qualche articoletto, è poi finito per scriverci un libro.
Se cercate un manuale tecnico o un’opera con qualche pretesa sociologica, rivolgetevi altrove. In “Facebook Killed the Internet Star” troverete battute di cattivo gusto, citazioni geek e sviolinate nostalgiche a cura di un tizio che ha sempre preso ‘sta faccenda del web dannatamente sul serio, prima che diventasse una moda.
Contiene interviste a un paio di “personaggi dell’internet”.

 

Informazioni aggiuntive

Estratto Gratuito:

Introduzione: i bei tempi passati… ma anche no.

La cosa oggi può stupire, ma sì, internet esisteva anche prima di Facebook. I ricercatori del CERN dovevano pure passarsi immagini pornografiche tra loro, no? Esistevano già video demenziali, insulti nei commenti, gente che si prendeva troppo sul serio… dei pornazzi vi ho già parlato, no? Ora, io non sono tra quelli che si commuovono sentendo il rumore del modem a 56k (tiratelo fuori e usatelo ORA che un sito medio è più pesante del deretano di Giuliano Ferrara, se siete tanto fighi) o che rimpiangono i tempi in cui socializzare sul web voleva dire partecipare ai quiz nelle chat di WinMX. Sia dal punto di vista tecnico che di pura libertà di scelta, l'internet prima di tutte le chincaglierie che oggi diamo per scontate era anche una discreta merda, eh.
Tuttavia, sì, per me e tanti altri il peso dell'età si fa sentire, e i ricordi di quel web senz'altro più grezzo, incasinato e molto meno fruibile, ma più anarchico e forse un po' più "libero", hanno il loro fascino.
Siete nati dopo, diciamo, il '92, e quindi quell'epoca gloriosa non l'avete vissuta al meglio? Non fatevi prendere in giro: in fondo non vi siete persi nulla di che, così come fare la fila al telefono pubblico per avvertire la mamma che no, non eri morto o in coma ma avresti fatto tardi per cena o fare gli squilli sul cellulare perché avevi finito la promozione dei messaggi non era tutta sta gran bella vita. Detto ciò, sì, prima che le comunità virtuali diventassero un calderone indistinto dove le solite quattro stronzate rimbalzano da una parte all'altra e i contenuti di valore sono pressoché ignorati, esistevano dei piccoli microcosmi un po' infantili, se vogliamo, ma con un certo fascino. Un po' come abitare in un paesino sfanculato in montagna, dove non c'è mai niente da fare ma si trae il meglio dalle piccole cose, piuttosto che in una metropoli senza identità dove ci sono mille pub ma non sai mai dove andare.…O qualcosa del genere, insomma.

I Forum e le Creature da Forum

Come molti quattordicenni che scoprivano internet per la prima volta (quando ancora internet si scopriva a quattordici anni a casa di un amico particolarmente smanettone, e non a due col telefono di papà), tre erano le cose che veramente mi interessavano nel 2000, anno del mio battesimo sul web. Una ve la lascio immaginare (oh, avevo quattordici anni…), un'altra erano i videogiochi multiplayer prima che mi rendessi conto che fossero una camionata di letame, e l’ultima era l’affascinante e oscuro mondo delle community online.
Prima che arrivassero i social network a fagocitare e rigurgitare l’internet pre-esistente come un fattone in fame chimica al McDonalds, c’erano comunque tanti che usavano internet per socializzare. Quattordicenni, appunto, esaltati da quel mondo nuovo e apparentemente pieno di opportunità, ma anche dipendenti statali, ormai annoiati da Campo Minato e dalla Settimana Enigmistica e desiderosi di sperimentare nuove soluzioni di cazzeggio, qualche sparuto esponente del gentil sesso (o qualche quarantenne barbuto che si presentava come tale) e una buona quantità di pervertiti e loschi figuri (quelli, ovviamente, ci son sempre stati). E dove si radunava questa disomogenea congrega di fancazzisti prima dei social network? Beh, nei forum di internet, ovvio.
Ora, non è mia intenzione fare un’analisi tecnica o sociologica sui forum (non è quello che volete, vero?), né di confrontare i forum di una volta col panorama attuale (in cui si sono trasformati da un circoletto di svalvolati a uno spazio virtuale di assistenza tecnica, come conferma questa classifica dei forum italiani più popolati). Piuttosto vorrei direi due robe sugli abitanti di quelle community oggi scomparse o trasformate irrimediabilmente. Non so bene quanto tale tassonomia si possa applicare anche ai forum di oggi, ma credo di sì, visto che difficilmente la gente cambia…
L’Admin
L’Admin è il pezzo grosso, il fondatore del forum oppure il cugino del nipote del salumiere del fondatore. Esistono fondamentalmente tre tipologie di admin da forum:
l’inesistente, o molisano, che sembra occupare il tempo pianificando nell’ombra diabolici magheggi di dominazione del mondo e vile arricchimento personale, e quindi non si fa mai vedere dai comuni mortali, se non in circostanze assurde, ad esempio con commenti garbati in un improbabile thread sul giardinaggio;
il Finto Guascone, che ci tiene a farsi vedere presente, spara battutine, fa l’amicone ma quando lo contraddici in una discussione su chi sia più figa tra Tifa e Aeris ti manda un messaggio privato ricordandoti che può bannare il tuo culo in un nanosecondo se solo gli gira;
il Boss Mafioso, una versione più circoscritta dell’inesistente che ama costruire dietro di sé un’immagine mitica, giustificando le proprie sparizioni lasciando trapelare viaggi in Cambogia per trafficare partite di schede video, o robe simili.
Il Mod
Il Mod (acronimo di moderatore, per i meno svegli tra i lettori) è odiato, in modo più o meno manifesto, da una buona parte degli utenti, si prende le colpe ma non i meriti, è svegliato da telefonate nel cuore della notte con ordini di cancellare un thread e in generale è sempre lui a fare il lavoro sporco di gestione del forum, senza venire pagato una lira. Fatte queste premesse, può sorprendere che il sogno bagnato di gran parte dei forumisti sia quello di diventare Mod. Masochismo, sembrerebbe, ma in realtà si tratta pura e semplice sete di potere, nella forma maggiormente sfigata ma comunque più accessibile ad un mingherlino che ha appena iniziato il liceo. Quando chiude un thread o quando inoltra una richiesta di ban, il Mod proietta nelle sue vittime il bullo che gli frega le merendine o che lo deride per i brufoli, lo si riconosce perché è quello che ghigna senza un motivo apparente davanti al monitor. La figura antica del moderatore dei forum ricorda in maniera inquietante quella odierna degli admin di alcune nefaste pagine Facebook; sì, è quasi superfluo aggiungere che anch’io ho fatto il mod, ai miei tempi.
Aspiranti mod
Ecco, l’aspirante mod invece ricorda l’admin di una pagina da 500 fan che spamma le sue tristi amenità ovunque, fa il lecchino con chi può essergli utile e il bastardo con chi vuole prevaricare, se la tira non si capisce per che cosa e in generale risulta ridicolmente irritante. L’aspirante mod, se dopo un po’ non viene fatto mod, quasi sempre si sente in dovere di reclamare vendetta e diventa invece un troll.
Ragazze
Nella perversa gerarchia dei forum, un posto di rilievo è occupato dalle ragazze, o da chi si presenta come tale. Vi ricordo che vi parlo dei tempi antecedenti a Pinterest e alle duckface, tempi in cui le nerd gurrrlz erano una rarità; oggi forse la situazione è diversa, anche se sospetto che i forum di videogiochi e di informatica siano rimasti la solita festa del salsicciotto. Comunque, similmente al momento in cui una ragazza entra nel giro di una compagnia di sedicenni brufolosi in piena tempesta ormonale, quando una tipa inizia a frequentare un forum si creano fazioni e complotti, amici storici diventano acerrimi rivali, tutti le fanno il filo in maniera patetica e in generale si creano situazioni di smaccato disagio sociale (più del solito). Poi dopo un po’ salta fuori che “Faye_Valentine_Love” in realtà è un impiegato dell’INPS trentaseienne di nome Gioele o, peggio, un cessone clamoroso, e si torna alla normalità, almeno fino all’arrivo della prossima “ragazza”.
Spammone
Per “spammone” nei forum non si intende tanto chi si dedica solo all’autopromozione smaccata, bensì chi inonda tutti i thread di puttanate a caso. Spesso tali esecrabili personaggi sono motivati nella loro missione da quei cazzo di contatore dei post, a volte addirittura accompagnato da titoli onorifici, che contribuiscono a inasprire la già opprimente scala gerarchica dei forum. In realtà, lo spammone molte volte è semplicemente un burlone che non ha un cazzo da fare da mattina alla sera a parte scrivere “ciauz”, “culo” o faccine a caso in tutti i thread.
Troll
Croce e delizia (inconfessata) di tutti i membri, il troll da forum è antesignano dei troll da social network, e in quanto tale fa della perseveranza, della maleducazione e dello shitposting i propri cavalli di battaglia nella sua costante azione di disturbo. Molti troll vengono bannati appena gettano la maschera, ma a volte capita che alcuni di loro finiscano per risultare a loro modo simpatici e diventano la mascotte della community, almeno fino alla notte in cui sono presi da un raptus e spammano bestemmie in tutti i thread.

Utente Modello
L’Utente Modello di un forum anima le discussioni, non commenta i thread solo con "primo1!!!1!" "OLD" o "xDDDD" ma con argomentazioni sensate, risponde esaustivamente alle domande, non ha sete di potere, non dà corda al troll, non spamma e non è disposto a rinunciare alla sua dignità pur di broccolare le "ragazze".
Ora ditemi se avete mai visto un Utente Modello in un qualsiasi forum. Io, mai.
Niubbi
Tutta la rimanente percentuale degli utenti del forum, cioè il 98,3% approssimato per difetto.

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Ebook, Cartaceo

Recensioni

  1. Marco “Frullo” Frullanti

  2. Marco “Frullo” Frullanti

    “Se il libro di Marco Frullanti non è esaustivo, ha comunque il grande onore di rendere vivace e divertente la saggistica, impresa quasi eccezionale nel panorama editoriale italiano.”

    Recensione su “Temperamente”

  3. Marco “Frullo” Frullanti

    Una lettura davvero piacevole, tra una risata e l’altra fa anche riflettere su come la dipendenza da internet abbia cambiato le nostre esistenze.
    Recensione su “Italians do it better – Book Edition”

  4. Marco “Frullo” Frullanti

    “Nel suo saggio affronta diverse tematiche, anche alcune più comprensibili dagli addetti ai lavori che ai comuni mortali, ma lo fa con uno stile che coinvolge, come se fosse semplicemente un racconto. Marco ha questo dono: rendere interessanti anche i bit.”

    Recensione su “Il Mondo dello Scrittore!

  5. Marco “Frullo” Frullanti

    “Facebook killed the internet star, edito è, allo stesso tempo, un saggio sulla storia di Internet e una guida per la sopravvivenza all’uso dei social network.”
    Recensione su “Eroica Fenice”

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