Nativi DigitaliOgni giorno che passa si parla sempre di più di nativi digitali. Il significato dell’espressione, dall’inglese digital natives, è però ambiguo: coniato da Mark Prensky nel 2001 per definire una persona cresciuta contemporaneamente alla diffusione di massa delle tecnologie digitali, il termine è spesso usato in Italia per definire la generazione nata nel nuovo millennio.

L’accezione che ci è cara è più simile a quella originale: per Nativi Digitali intendiamo quelli come noi che sono cresciuti usando un computer e hanno vissuto la trasformazione di internet da strumento di ricerca o puro cazzeggio del 2000 al suo attuale ruolo immersivo in tutti o quasi gli aspetti della vita di ogni giorno, a cominciare da quelli “sociali”.

Facebook, più un fenomeno comunicativo che un semplice sito, sta cambiando la vita anche di quelli che non lo usano, ridefinendo i confini tra pubblico e privato e facendo da ponte tra l’identità “vera” delle persone e la loro esperienza online, Twitter ha ridefinito il modo di informarci e di connetterci a persone per aree di interesse, Linkedin sta mutando il concetto di networking professionale, e così via. Alcuni vedono i social network come un fenomeno passeggero e una bolla destinata a scoppiare; noi pensiamo che la loro popolarità ormai consolidata  e soprattutto il valore che stanno assumendo all’interno della nostra vita quotidiana dimostrino proprio il contrario.

Essere davvero “Nativi Digitali” per noi non significa appartenere a una generazione quanto sentire come nostro un nuovo modo di vivere la vita di tutti i giorni e di usare la tecnologia per rendere più “intelligenti” le nostre pratiche abituali; tra queste, nel particolare noi parliamo della lettura. Gli ebooks, dopo alcuni anni di scarsa diffusione e scetticismo, stanno facendo sempre più presa all’interno dell’immaginario popolare nei paesi dove hanno raggiunto una diffusione più consolidata, come USA e Regno Unito, ridefinendo non solo il modo di lavorare degli editori ma soprattutto la prassi stessa di lettura.

“Nativi Digitali” è un’espressione che unisce noi agli autori e lettori che vogliamo coinvolgere nel nostro progetto; il riferimento non è tanto anagrafico, quanto culturale: un approccio alla cultura digitale senza fermarsi all’aspetto puramente tecnologico, ma con un occhio al lato “umano”.