Articolo a cura di Davide Pozzobon

Premettendo che de gustibus non disputandum, e premettendo che ognuno può avere le preferenze che più gli piacciono, e premettendo che anche secondo il sottoscritto ogni libro dovrebbe avere almeno una copia cartacea (perché non si sa mai), credo sia arrivato il tempo di mettere in chiaro perché il digitale non è forse così inferiore al cartaceo come molti sostengono…

Il primo argomento è: l’odore della carta.

Come annunciato nella premessa, questo è un gusto personale, ma non un fatto. Se a voi piace sentire l’odore di inchiostro, buon per voi, evidentemente avete avuto fortuna di non incappare mai in libri cartacei che puzzavano di muffa. Il sottoscritto sì. Anche volendo, mi pare di capire che sia nata una tecnologia in grado di replicare “l’odore della carta” anche per la lettura in digitale.

Quindi, un punto agli e-book

Il secondo argomento è: un e-reader può finire la batteria, un libro cartaceo no.

Questo argomento è molto divertente, perché si può smontare abbastanza facilmente facendo una semplice riflessione su cosa sia la corrente elettrica: nientemeno che energia.
In assenza di energia neppure il cartaceo si può leggere. Se siete in una stanza buia come la notte, in assenza di QUALSIASI fonte di luce e impossibilitati ad accendervi un fuoco ( se non col vostro libro cartaceo preferito) neppure voi potete leggere. In compenso, per leggere un libro cartaceo è necessaria per lo meno una piccola lampada, anche se spesso e volentieri (e qui mi ci inserisco pure io) si usa la lampada dell’intera stanza per leggere un cartaceo, mentre l’e-reader o tablet, se retroilluminato, può permettere la luce spenta, avendo quindi un risparmio notevole. Se poi considerate che la luminosità è regolabile, non c’è neppure il rischio di affaticamento degli occhi.
E poi la grandezza del carattere di un e-reader si può regolare. Io ho avuto svariati libri che non riuscivo a leggere a causa della grandezza del carattere.

Due a zero per gli e-book (più un punto bonus a parte per il carattere regolabile)

Ebook o cartaceo

Il terzo argomento è: il costo.

Come ogni tanto la Nativi Digitali Edizioni ama ripetere, il costo di creazione ed editing delle due versioni è pressapoco il medesimo, cambia solo il costo di produzione delle versioni rilasciabili.
Giusto l’altro giorno ho comprato per la mia ragazza un libro di Morgan. L’aveva visto alla Feltrinelli per ben 17,90€. Il digitale è costato 9,99€. Quello fisico richiedeva di alzare le chiappe e andare alla Feltrinelli più vicina per prenderlo. Questo è bastato un click. Non credo ci sia altro da aggiungere, il digitale costa di meno

3-0 per gli e-book

Il quarto argomento: la reperibilità.

Credo che tutti nella propria vita abbiamo beccato il libro che ci interessava “finito, ma se vuoi lo possiamo ordinare, arriva fra due settimane”.
Senza tanti giri di parole, con una connessione internet gli e-book sono disponibili sempre. Fine, non serve dire altro, sul serio.

Quattro a zero, questo scontro è un massacro, non un duello fra pari.

Quinto argomento: la trasportabilità e comodità.

Anche qui c’è poco da dire. Se vi piace leggere i tomi mattonici totali tombali (bellissimi , eh!) ma PESANTI, anche fisicamente (IT, Il Conte di Montecristo, Il Signore degli Anelli…) avrete certamente notato che portare tali libri con voi occupa un bel po’ di spazio, pesa nell’effettivo delle valige e stancano non poco le mani a tenerli sollevati.
Ora, non sono esperto di e-reader, ma col mio Kindle Paperwhite, reggibile con una mano, mi sto portando dietro attualmente 68 libri. E non sto nemmeno usando Kindle Unlimited.
Ma insomma, con un e-reader hai una biblioteca a portata di mano. Col cartaceo no.

ULTRAKILL!

Sesto argomento: la privacy

Con un libro cartaceo, c’è sempre il rischio che qualche curioso vi venga a chiedere di cosa parli il vostro adorato libro, specie se presenta una copertina dalle forme e dai colori insoliti. Un tomo attira l’attenzione, e se non avete voglia di essere disturbati, state sicuri che col cartaceo ci sarà sempre il rompiscatole che vi chiederà di che state parlando. Con l’e-reader, questo non succede. Fine, aggiungere altro è solo dar fiato alla bocca.

Ebook o cartaceo

Sei a zero, direi.

Settimo argomento: la conservazione

Poco da dire. Premesso che tutto se viene tenuto con cura, dura, e rifacendomi comunque alla premessa dell’articolo, direi che è chiaro che avere la possibilità di riprendersi dalla propria biblioteca digitale un libro acquistato e non più leggibile causa implosione casuale del dispositivo sia un vantaggio notevole. Mentre avere acquistato un libro cartaceo non da diritto ad averne una copia gratuita sostitutiva nel caso i tarli se la mangino.

7-0

Ottavo argomento: leggere dove si vuole

Un sistema che io, un esemplare di umano a metà tra il giurassico e l’era contemporanea, non uso, ma che immagino sia comodo assai, è poter leggere i propri libri tramite un servizio Cloud, e poter accedere da qualsiasi dispositivo si voglia ovunque tu sia.
Beh, vi aspettavate altro? PFF!

8-0, mi ricorda una certa partita di mondiali di qualche anno fa.

Nono Arg…no sentite, ma devo davvero andare avanti?

Facciamo anche finta che si trovi un punto a favore del cartaceo, non credete che tutti gli altri punti bastino e avanzino?

Come premesso, ognuno ha i suoi gusti, ma credo sia impossibile affermare oggettivamente che la carta sia meglio del digitale. Quindi, se non avete ancora un e-reader, innanzitutto cosa ci fate su questo blog, secondo, prendetevene uno. Non ve ne pentirete.