Come e perché usare Evernote

Dal boom del primo iPhone ad oggi, due parole prima semisconosciute sono ora sulla bocca di tutti; una di questi è selfie (e stenderei un velo pietoso), l’altra invece è app. La mania delle applicazioni ci ha colpiti un po’ tutti, e nel mio caso mi ritrovo oggi la memoria interna dello smartphone intasata da programmi per verificare se ci sono rivendite di zanzariere nella zona, per calcolare quanti tedeschi servono per girare una lampadina (la risposta è: uno solo, i tedeschi sono efficienti e odiano le battute) e quant’altro, roba di cui potevo e posso fare tranquillamente a meno.

C’è però qualche piacevole eccezione: di tutte le app che ho scaricato per curiosità o cazzeggio nel corso degli ultimi anni, c’è qualcuna che mi ha davvero semplificato la vita e aperto nuove possibilità. La numero uno è probabilmente Dropbox, ma un’ottima seconda posizione se la conquista Evernote, l’app con l’icona verde dell’elefante, a suggerirne lo scopo: catalogare facilmente informazioni.

da canc ever

Un esempio dei miei contenuti top-secret dalla versione browser di Evernote per PC

 

Ecco alcune delle cose fighe che puoi fare con Evernote:

Memorizzare appunti da qualunque dispositivo

Il vantaggio principale di Evernote è la flessibilità: lo puoi installare da qualunque dispositivo (iOs, Android, PC, Mac e quant’altro) e tutto è sincronizzato automaticamente. Questo significa che se devi prendere appunti, invece di usare oggetti improvvisati, li salvi su Evernote e sei sicuro di poterli poi ritrovare da qualunque dispositivo

Catalogare le informazioni

Sei una persona disordinata e quando scribacchi qualcosa su word non ti ricordi mai dove l’hai salvata, costringedoti a fare salti mortali con la funzione di ricerca? Se l’hai scritta su Evernote, ritrovare le informazioni è un gioco da ragazzi; se poi sei un maniaco dell’ordine puoi usare tag e vari altri sistemi di classificazione interna

Organizzare un progetto

Evernote ti permette di salvare all’interno di una nota non solo testo, ma immagini, audio, video e quant’altro. Questo significa che se vuoi pianificare un progetto, puoi creare una nota per ogni fase, e buttarci poi dentro di tutto, per poi lavorarci di nuovo sopra e riorganizzare i dati magari mentre aspetti l’autobus. Puoi anche associare alle note dei “promemoria” che ti mandano una notifica il giorno che vuoi tu, in modo da avvisarti che sta scadendo una deadline e tu non hai ancora fatto un tubo, facendoti sentire in colpa.

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Organizzare viaggi

La “multimedialità” di Evernote lo rende molto interessante,  nel mio caso, durante i viaggi, soprattutto all’estero. Il fatto di avere sempre una connessione internet a portata ci vizia, e ci porta a dare per scontato di poter trovare istantaneamente tutte le informazioni quando lo vogliamo; ma se il roaming costa una cifra o non c’è campo può capitare di non ricordarci l’indirizzo dell’hotel e finire nel panico. Per questo, quando pianifico un viaggio, butto tutte le informazioni che prevedo mi potranno servire dentro una nota, comprese le immagini come ad esempio le mappe, a volte copia-incollando brutalmente dai siti. Così, se sono offline, non c’è problema!

Scrivere un libro

Un romanzo, ma pure un saggio, richiede una fase ben concertata di reperimento di dati e organizzazione delle idee (come del resto ci insegna Chiara Zanini qui). Creare un “taccuino” (in pratica, una cartella) su Evernote ti permette di godere di tutti i vantaggi elencati precedentemente. Così pianificare il tuo metodo di scrittura è alla portata di tutti

Lavorare in gruppo

Un taccuino o una singola nota può essere condivisa con altri utenti di Evernote. Potrai quindi rendere accessibili tutti i tuoi fantastici appunti a chi vuoi tu, oppure creare un ambiente di lavoro condiviso. Sì, c’è pure Google Docs, ma se lavori già con Evernote perché creare un doppione?

 

Quindi sì, Evernote è una delle rare app che ti fanno risparmiare tempo invece di fartelo perdere. Esistono poi un mucchio di funzioni avanzate, tra cui un pacchetto premium, se proprio diventate dei fan sfegatati, ma la versione gratuita dovrebbe risultare quasi sempre sufficiente.

Se avete qualcosa da aggiungere sul tema, commentate pure!

Marco “Frullo” Frullanti

By |2017-06-29T18:45:13+00:00febbraio 3rd, 2015|consigli|2 Comments

About the Author:

Editore, "smanettone di internet" e consulente di marketing editoriale. Mi occupo di tutto quello che gira intorno ai libri digitali, le visual novel e gli altri ibridi tra letteratura e tecnologia.

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