Idee per la Scrittura – altre 4 idee e… Il Segreto dei Segreti

NDE Blog – Gli Ebook, l’Editoria e Tutto Quanto! autori Idee per la Scrittura – altre 4 idee e… Il Segreto dei Segreti

Articolo a cura di Chiara Zanini, autrice del romanzo di fantascienza “Fernweh”

Dopo la prima e la seconda parte di questa piccola guida sulle idee per la scrittura, ecco la conclusiva!

7)Guardatevi intorno con attenzione.

Praticate la mindfulness (altra pratica che piace agli americani): in sostanza, non lasciatevi travolgere da quella tempesta di preoccupazioni e pensieri malevoli che di solito accompagnano ogni istante della vostra vita quotidiana, ma concentratevi solo sul momento presente. Fatelo con dedizione assoluta, sempre e comunque: non si può mai sapere quando una buona idea potrebbe venire a bussare alle porte del vostro cervello. Una volta, per dire, camminando per strada ho visto un cartellone pubblicitario di un prodotto per neo mamme. Recitava: “Perché tuo figlio piange?” Non ho idea di quale fosse il contenuto della pubblicità; so solo che, appena visto questo titolo, mi è schioccata nella testa, strano ma vero, un’idea per un racconto di fantascienza. Quindi: ascoltate i telegiornali (sforzatevi anche se vi angosceranno, con tutte quelle notizie deprimenti) leggete i giornali, seguite le notizie. Guardate gli spot pubblicitari. Interagite con chi avete accanto, che siano parenti e amici fraterni o passanti di cui non sapete nulla. Soprattutto, non siate timidi: origliate le conversazioni intorno a voi e ascoltate la gente. Quello che dice con le parole e quello che dimostra invece con il corpo. Sguardo, postura, inflessione della voce: tutto ha un significato.

idee per scrittori 3

 

8)Ascoltate tanta musica.

Forse sono solo io una tipa bizzarra: la musica la ascolto dal primo momento in cui apro gli occhi fino a quando vado a dormire; e se non ho a disposizione un lettore mp3, la ascolto direttamente dentro di me (e mi fermo qui con le confessioni, ché fin troppo spesso mi pare di rasentare la follia).

La musica a me serve per stimolare i sentimenti di cui voglio parlare. Non riesco nemmeno a concepire l’idea di descrivere una scena concitata se non ho in sottofondo un pezzo tutto tamburi a ritmo battente, né una sdolcinata senza violini e violoncelli a portata d’orecchie. Se sento una musica commovente, mi appassiono. Con una drammatica, mi immalinconisco, ma va bene lo stesso, perché anche la malinconia è un sentimento, e se provo un sentimento posso mettermi al lavoro con il dovuto trasporto, anche se non so ancora di cosa scriverò (se vi interessa saperlo, anche questo articolo ha una sua colonna sonora. Senza, non avrebbe mai visto la luce).

Concentratevi con tutta la vostra anima sulla musica che state ascoltando. Chiedetevi a che tipo di personaggio si può associare, e come si sente quel personaggio in quel momento preciso in cui lo state osservando. Fatto? Bene, siete a posto. Perché, se avete in mano un personaggio, potete dire di avere il mondo ai vostri piedi.

9)Guardate dei quadri che smuovono qualcosa dentro di voi.

I film e i telefilm che vi fanno impazzire. Quello che vi carica, che vi fa sentire davvero vivi. Avete un periodo in cui vedete il cielo sempre tempestoso e vi sentite entusiasti della vita come se foste stati appena bocciati a un esame dopo aver studiato per mesi? Tirate fuori dagli scatoloni polverosi della soffitta la videocassetta o il dvd del vostro film preferito, quello che vi ha fatto piangere di commozione/sognare/ridere per giorni. Rivedetelo, finché il livello del vostro umore non è schizzato dal ‘sono felice come dopo essere scivolata in una pozzanghera ed essermi inzaccherata fino ai capelli’ al ‘sono felice come un attore che ha appena vinto il premio oscar’.

E ora… sfogatevi! Sentitevi onnipotenti come Superman. Acuti come Sherlock Holmes. Determinati come Nathan Algren de L’ultimo samurai. Riversate questa vostra nuova personalità sullo schermo del pc. Descrivete come vi sentite. Quello che pensate. Quello che provate, in questi nuovi panni che di solito non sono vostri. Vedrete che le parole cominceranno a scorrere. E quando il fiume è in piena, è difficile arginarlo, no? Lasciate che questo torrente di scrittura parli di voi, non cercate di arrestarlo. Saltate sulla tavola da surf e cavalcate l’onda.

10)Dichiarate a voi stessi: “Voglio trovare una buona idea per il racconto/romanzo che intendo scrivere.” Dopodiché, meditate.

Fate yoga, tai chi, qi gong. O, se non volete essere così alternativi, trovatevi un’attività abbastanza inutile e ripetitiva da svuotare del tutto la mente. Stirate, lavate i pavimenti, affettate le verdure che dovete cucinare, tinteggiate le pareti di casa (sono tutti lavori di una noia mortale. Quindi, utilissimi quando si ha bisogno di lasciarsi andare). Meglio di tutto, fatevi una nuotata al mare (in un angolo solo vostro, non in una spiaggia iper affollata) o camminate nei boschi per un’oretta. L’importante è fare tabula rasa, annientare ogni pensiero.

Vedrete. Quando meno ve l’aspettate, se vi siete applicati per bene a ‘non pensare’, sboccerà l’idea giusta. A me è successo, in certe occasioni. Permettetemi di commuovermi per un momento: non dimenticherò mai la volta in cui, quando brancolavo nel buio, mi sono detta: “voglio trovare una buona idea per il racconto di pirati che intendo scrivere”, e mi sono messa a stirare. Dopo una mezz’ora di vuoto (eh, c’è voluto del tempo. Per fortuna avevo una buona quantità di panni a disposizione su cui accanirmi), mi è saltata in testa una coppia di personaggi che bisticciavano, così vivida e reale che avrei potuto mettermi in mezzo nel loro battibecco. Inutile dire che mi sono precipitata sul mio notes (Regola di Base n. 1) per buttare giù ogni dettaglio di quella vicenda, così concentrata sulla mia nuova storia da dimenticarmi di staccare la spina del ferro da stiro. (Siete inorriditi? Be’, questo è niente. Sappiate che non si contano le volte che ho carbonizzato la cena perché troppo immersa nella scrittura.)

Bene, il decalogo è terminato. Vi sono piaciute le mie regole per trovare idee? (Questo è un messaggio subliminale: dite di sì.)

E se vi rivelassi che c’è anche un suggerimento finale, il Segreto dei Segreti, quello che da solo può salvarvi quando siete proprio disperati e il cervello è più vuoto di idee di un vassoio di pasticcini alla fine di una festa? Impossibile! Direte voi.

Invece c’è. E con me funziona (di solito): scrivete solo quello che vi piace. Se un argomento non vi suscita nessuna emozione (ve ne accorgerete, quando un tema vi attrae. Le vostre vibrisse interiori ve lo faranno sapere subito), lasciate perdere: non fa per voi. Anche se vi sforzaste per giorni interi non trovereste nessuna idea degna di essere scritta; o se, per pura testardaggine, riusciste a buttare giù qualcosa, il risultato sarebbe comunque sciatto e deludente.

Non abbattetevi, comunque: di temi interessanti ce ne sono tanti, milioni!

Potrebbe piacervi descrivere la noia, o la malinconia; potreste sentire il desiderio di scrivere un racconto in cui, all’apparenza, non accade nulla, ma che fa risuonare qualche corda del vostro violino interiore. Ottimo, andate avanti: a volte non sono i grandi colpi di scena a lasciare il segno, ma le storie quotidiane, fatte di sentimenti delicati e dialoghi sussurrati.

Potreste amare le battaglie medievali con tanto di cariche di cavalleria, urla di battaglia e cozzare di spade, e saperle raccontare come nessun altro.

O i moti del cuore, le parole d’amore, i pensieri più puliti e sinceri.

O potreste descrivere un paesaggio per diversi paragrafi, fino a rendervi conto che un luogo, da solo, può suscitare la dovuta emozione nei vostri lettori.

Ricordate: non dovete mai porvi limiti. Se sentite che, per qualche motivo che all’apparenza non ha nulla di razionale, desiderate scrivere un certo tipo di storia, fatelo. Magari non sarà il capolavoro del secolo, ma almeno sarà un buon esercizio e dirà qualcosa a voi.

E se dice qualcosa a voi, è più che probabile che possa essere significativo anche per un lettore che avesse l’avventura di imbattersi nei vostri testi.

By |2018-08-02T16:43:46+00:00febbraio 17th, 2015|autori, guide|0 Commenti

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Editore, "smanettone di internet" e consulente di marketing editoriale. Mi occupo di tutto quello che gira intorno ai libri digitali, le visual novel e gli altri ibridi tra letteratura e tecnologia.

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